Gita scolastica ad Arco di Trento

Un'arrampicata mozzafiato tra memoria e natura

E' il 16 marzo.
Dopo settimane di attesa, finalmente ci siamo. Il pullmann altamente tecnologico ci aspetta nel parcheggio della sala degli Artigiani, tra le lacrime dei genitori e lo sguardo preoccupato del Preside.
Dopo il silenzio rigenerante dei primi dieci minuti, sfrecciamo sulle note di “Hanno ucciso l'uomo ragno”, decisamente la hit più ascoltata. Così, tra caramelle gommose e musica dal vivo, raggiungiamo la meta della nostra gita: il parco del Muse. Per ingannare l'attesa, pranziamo e giochiamo per stancarci ancora prima di entrare al Museo. Ma giunge un incontro inaspettato con un amico del Senegal che ci racconta la sua storia improvvisando una lezione di Karate ….a lui dobbiamo il gagget della gita ( collana multicolor con bracciale abbinato).
Attraversiamo con le guide saloni abitate da enigmatici animali impagliati, giunti al museo in modo avventuroso, e ominidi dalle fattezze reali (che spavento!). Esplorando i cinque livelli del museo, ci immergiamo in un mondo lontano tra alberi esotici, animali estinti, temperature da sauna e splendidi paesaggi montani, che utilizziamo come sala relax. Ci attardiamo soprattutto nell'area dei giochi interattivi e ci mettiamo alla prova nell'uso dei cinque sensi (Franchetti sta ancora cercando di risolvere i Tangram).
Dopo un sonno ristoratore a Rovereto, affrontiamo una ripida parete con caschetto, imbragatura e moschettoni. L'adrenalina è alle stelle anche perché molti punti sono esposti e, nonostante la fifa, godiamo di un paesaggio mozzafiato. Insieme riusciamo a scalare la parete e, nei momenti di scoraggiamento o di paura, la mano di un amico è sempre pronta a sostenerci.
Prima di giungere a Rovereto, pensavamo che la storia fosse fatta di pagine di libro patinate e ragnatele, dentro al Museo della guerra abbiamo scoperto che è fatta di elmetti, periscopi, uniformi mimetiche, gavette, lancia granate e, soprattutto, della fatica quotidiana di migliaia di uomini che hanno rischiato la vita combattendo nelle trincee.
Abbiamo gustato la freschezza dello stare insieme e del condividere le giornate scoprendo cose mai viste prima.