con franco nembrini alla scoperta di un classico della letteratura

Nel nostro salotto letterario ci interroghiamo sulla avventura di pinocchio

L'avventura di Pinocchio

Durante il momento di confronto del mercoledì pomeriggio, che abbiamo chiamato “salotto letterario”, abbiamo ripreso l’incontro a cui abbiamo partecipato il giorno 18 ottobre. Noi ragazzi di terza media, assieme ad alcune classi del liceo, abbiamo assistito alla registrazione della quarta puntata del programma "L'avventura di Pinocchio".
Assistere per la prima volta ad una registrazione è stata un'esperienza fantastica, ma soprattutto abbiamo capito, grazie al professor Nembrini , che il libro di Collodi contiene moltissimi significati e che non è un racconto solamente rivolto ai bambini. Nembrini ha paragonato la storia di Pinocchio alla vita di tutti i giorni, mettendoci di fronte ad aspetti che non avevamo colto fino a quel momento.
Il professore si è rivolto a ciascuno di noi rendendoci partecipi al programma e facendo riferimento ad alcuni argomenti che avevamo affrontato a scuola con la nostra professoressa di italiano . La spiegazione del professore è stata cosìparticolare e profonda, da raggiungere i nostri cuori. Ci sono rimasti impressi alcuni punti in particolare. In primo luogo il passaggio in cui Pinocchio non vuole sbucciarsi le pere perché troppo faticoso: anche noi ragazzi , piuttosto che faticare, ci accontentiamo a volte di una vita mediocre.
Un secondo aspetto che ci ha colpiti é che per riuscire bene nella vita e raggiungere degli obiettivi occorre esercitarsi continuamente; se non lo facciamo, non ci trasformiamo in veri adulti, ma rimaniamo dei burattini.
Infine il professore ci ha fatto riflettere su un confronto, quello tra il personaggio di Geppetto che aiuta Pinocchio e Dio che ci protegge tutti i giorni. Nembrini ci ha fatto capire che tutti noi ragazzi con i nostri genitori siamo come Pinocchio con Geppetto. É giusto che ci aiutino e ci affianchino durante il nostro percorso, ma a volte i genitori rischiano di seguirci troppo e di non lasciarci camminare con le nostre gambe.
Ringraziamo vivamente il professore Nembrini e tutto la staff di registrazione per averci fatto vivere un'esperienza così interessante e particolare.

Sofia Grimaldi e Gemma Ioli per la classe terza A